vivere di musica ?

#1
Salve a tutti , sono al triennio dello scentifico ( so che e presto per pensarci ) , ma l'unica cosa che non mi stanco mai di fare e suonare ( sono 4 anni ormai) :rock: . Se dopo il liceo volessi continuare gli studi di chitarra e andare al conservatorio , che sbocchi di lavoro avrei ( che abbiano a che fare con la chitarra ovviamente) . Potrei lavorare e vivere con la musica o conviene tenerlo come un passatempo ?

Re: vivere di musica ?

#2
Lavorare e vivere di sola musica... un sogno di tanti. Ma non è facile: agli artisti emergenti ormai non è richiesta più di essere semplicemente musicisti: essi devono possedere anche altri requisiti:\n\n- Avere alle spalle un qualche capitale di partenza: gli strumenti, le sale di registrazione, la benzina, i tecnici del suono e altre amenità del genere costano, e certamente non è facile che un musicista emergente trovi qualcuno disposto a finanziarlo alla cieca o sulla scorta di qualche video pubblicato su Youtube, nè è facile che i guadagni arrivino subito dopo la pubblicazione del proprio lavoro.\n- Essere in grado di farsi pubblicità: non bastano i video su YT o una pagina Facebook: bisogna farsi conoscere anche suonando nei locali, mandando demo alle case discografiche o ai potenziali produttori (ammesso che costoro poi le ascoltino, cosa assolutamente non scontata), tramite il passaparola, cercando di avvicinarsi ad altri musicisti che magari sono già "inseriti"...\n- Proporre qualcosa di nuovo: per ottenere attenzione in contesti altri da quello "commerciale - basso" (contesto comunque inaccessibile senza alcune tappe obbligate, che non citerò per evitare di spostare l'attenzione su discorsi che - purtroppo - conosciamo tutti, ma che rischiano di portarci "fuori tema"), occore da sempre proporre qualcosa di "diverso"; certamente ciò non è facile in un momento in cui sembra che in ambito musicale "tutto sia stato già mangiato, tutto già bevuto" (mi auguro che il grande Paul Verlaine non si stia rivoltando nella tomba per questa citazione impropria :-P ).\n- Sapersi destreggiare nel panorama giuridico italiano: la situazione giuridica del musicista (e di ogni autore in generale) è parecchio complessa, all'interno della legislazione italiana, e non di rado vi sono importanti lacune legislative che lasciano molto spazio all'interpretazione... per non parlare poi di tutte le assurdità e le falsità che girano in rete, e che confondono il povero musicista emergente, che veramente non sa più a chi e a che cosa credere...\n- Essere consapevole dei limiti economici della professione: siamo chiari: a meno che tu non sia il chitarrista dei Metallica, difficilmente ti arricchirai grazie alla tua produzione musicale. Per cui, dovrai per forza di cose affiancare all'attività di musicista altri lavori, che possano consentirti di mantenere un tenore di vita quanto meno dignitoso (per esempio, molti musicisti si dedicano anche all'insegnamento e/o alla redazione di metodi didattici). Inutile dire che dal "fare altro oltre alla musica" al "lavorare in altri ambiti per pagarsi l'hobby musicale" il passo è breve, e non di rado è un passo conveniente: un buon lavoro (il quale, credimi, è tutt'altro che inesistente, se sei la persona giusta, hai i giusti titoli e sei disposto ad andare all'estero) può permetterti un tenore di vita più che dignitoso (che la sola attività musicale probabilmente non ti permetterà MAI), e al contempo lasciarti il tempo necessario per coltivare al meglio la passione musicale.\n\nPer cui, in due parole, alla tua domanda:\n\n
giordano ha scritto:Potrei lavorare e vivere con la musica o conviene tenerlo come un passatempo ?
\n\nIo rispondo: vuoi inseguire un sogno e rischiare per questo di fare la fame? Allora puoi provare a vivere di sola musica. Preferisci la relativa sicurezza di una vita dignitosa, anche se ciò comporterà un "ritorno sulla terra" delle tue passioni? Allora ti conviene metterti sotto, studiare e cercare di ottenere tutte le "carte" (e non mi riferisco solo ai titoli di studio) che ti servono per poter aspirare ad un lavoro dignitoso ed in grado di permetterti al contempo una vita tranquilla e la possibilità di coltivare il tuo hobby. Tra l'altro, nessuno ti impedisce di rendere il tuo hobby qualcosa di serio: ad oggi, con poche centinaia di € puoi dotarti di tutto ciò che ti serve per realizzare in casa tutta la musica che vuoi e diffonderla in rete, senza porti - nel caso che stiamo analizzando - i problemi citati ai punti 1, 3, 4 e 5 del mio elenco di cui sopra ;) \n\n\nPS: tutte le considerazioni qui riportate sono l'estrema sintesi di quelle che sono le mie riflessioni di quasi un anno: io ho appena terminato il liceo, e mi sono trovato di fronte ai tuoi stessi dubbi ("aggravati" dal fatto che per me la musica assume, per ragioni troppo lunghe da spiegare qui, connotati "jodorowskiani": quell' dell'arte che "serve per guarire"). Cosa ho deciso? Io provengo da una famiglia agiata, e ben conosco i vantaggi che una buona situazione economica comportano tanto nel quotidiano quanto nel "medio - lungo termine", per cui ho deciso di provare intanto a garantirmi (senza abbandonare la musica) una vita quanto più possibile agiata e tranquilla (e so che è possibile: conosco personalmente ragazzi - poco più grandi di me - che ce l'hanno fatta), per poi continuare a coltivare la mia passione (necessità?) e, se possibile, portarla al "livello successivo" (cosa che una buona situazione economica e un "buon lavoro" mi permetteranno piùfacilmente di quanto potrebbe mai fare la "semplice" spinta - per quanto forte - di un desiderio).
Music Man Luke LH\nIbanez RGIR27FE LH\nMichael Kelly Patriot Custom LH\nPeavey Vypyr\nVisual Sound Jekyll & Hyde\nTC Electronics Ditto X4\nCarl Martin Red Repeat\nDigitech Whammy DT\nNeunaber Seraphim Mono\nDolphin Sound Nettuno\nVox V847\nChase Bliss Spectre\nE-Bow Plus\n\nhttps://youtu.be/XdAtmB1ptFE

Re: vivere di musica ?

#3
Grazie mille , purtroppo é proprio come pensavo , di questi tempi conviene cercare un lavoro che ti faccia vivere bene , la mia era diciamo una "speranza " di lavorare con qualcosa che mi piacesse fare , ma penso che qualcosa di piu "redditizia" la troverò( spero) e lasciare la musica come hobby . D'altronde conosco dei medici che come hobby suonano e il tempo lo trovano .

Re: vivere di musica ?

#4
Di solito quelli che ce la fanno è perché danno anche lezioni oltre che a suonare. Questo è un lavoro abbastanza remunerativo e se riesci ad entrare in qualche scuola o accademia come insegnante ti può garantire un reddito costante.
Fender Stratocaster American Standard, Gibson Les Paul Custom Black Beauty, Ibanez AEL-40SE, Testata Brunetti XL-REVO LTD, Casse Brunetti Customwork Cab 4x12 CW-412 e 2x12 CW-212, Roland Micro Cube, TC Polytune + TC Mojo Mojo Overdive + TC Hall of Fame Reverb + Voodoo Lab Analog Chorus + MXR Carbon Copy Delay\n\nChitarre che ho avuto: Fender Stratocaster Standard MEX, Ibanez RG-2550Z Prestige

Re: vivere di musica ?

#5
Se non hai obiettivi particolarmente di alto livello ce la puoi fare.L'importante è ,secondo me,tener le gambe su due staffe diverse.Cercare di trovarti un lavoro "normale",ma allo stesso tempo darti da fare per realizzarti.Puoi suonare in una band di liscio,fare piano bar,dare lezioni,suonare in tribute band ecc dipende dalle predisposizioni e dalle capacità ,ma poi col passare dell'età secondo me certe situazioni si mollano.Si,è durissima in questo ambiente :o
http://pc-zone.it

Re: vivere di musica ?

#6
Se ci vuoi provare, è fondamentale entrare in una buona scuola di musica, più che un conservatorio (se si parla di chitarra elettrica). Una scuola di musica che abbia già fatto uscire dei personaggi di rilevo è fondamentale perchè già durante gli studi ti può far incontrare le persone giuste e ti può inserire nei posti adeguati dopo. Spesso vuol dire cambiare città.\n\nI soldi (per campare) li si fa in pochi modi:\n\n- entrando nell'entourage di case discografiche per lavori studio/live. Difficile, il mercato è abbastanza saturo e la chitarra è uno strumento che nel pop italiano è praticamente scomparso.\n\n- insegnando in una scuola. Difficile anche lì... da una scuola escono decine di allievi ma gli insegnanti sono sempre quelli.\n\n- insegnando privatamente. Se consideri una ventina d'euro all'ora, per arrivare al minimissimo sindacale di 1000 euro al mese, devi fare almeno 50 ore, ovvero circa 10-12 allievi alla settimana.\n\n- suonando in gruppi. Ad oggi, ambizioni professionali le puoi esprimere quasi esclusivamente nella musica da ballo di un certo livello (anche se lì, spesso e volentieri, l'elettronica sta sostituendo l'orchestra... ma in certi locali buoni vogliono solo le orchestre) e con i tributi. Cover e pezzi propri sono ridotti a passatempo, salvo casi rarissimi. La cosa è abbastanza accoppiabile con l'insegnamento, anche se si viaggia molto per cui non puoi gestire troppi allievi.\n\n\nAd ogni buon conto, se vuoi prendere quella strada ti devi impegnare su quello al 110%.\nNon sto dicendo che non devi studiare altro, anzi è meglio avere una possibilità in più, ma che non puoi partire dicendo "vabbè ci provo...".\nConosco molti ragazzi che, pur studiando, ambiscono ad una carriera professionale nella musica... però si fanno le loro belle ore universitarie quotidiane e un paio d'ore a sera se le passano a suonare, tutti i santi giorni. E non rimane molto tempo per fare altro, sperando che le energie ti bastino...\n\nE quando cominci ad avere 40-50 anni e non sei magari riuscito ad inserirti in un contesto stabile, i dubbi diventano forti.\nHo a che fare quasi quotidianamente con Marco Colombo, ex chitarrista di Gianna Nannini, che ha mollato la carriera musicale professionistica e ora fa l'informatico. Fa ancora lezioni e seminari, ma non è più musicista a tempo pieno.
Fender Strat Am. St. 1991
Gibson LP Studio 2002
Takamine P1DC
Zoom G5 -> DB Cromo 8+

Chitarre che ho avuto: MusicMan Axis SS % Vigier Excalibur % Fender Malmsteen, Strat Am.St. 2006, Classic Pl. 60 e T-Bucket 400CE % Dean ML USA % Ibanez RGT3020, A300E-VV e SIX70FDBG % Jackson RX10D % Yamaha Pacifica 112 e 821

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Re: vivere di musica ?

#7
Purtroppo ormai succede questo( per come la penso io ) a causa del rimpiazzamento degli strumenti con i computer , che tolgono molti posti di lavoro , prima si chiamavano i musicisti alle feste mentre ora bastano un pc e delle casse .. mi sa che la conviene tenerlo come hobby ( anche se ad ogni modo suono in media sulle 1/2 ore al giorno ) .

Re: vivere di musica ?

#8
Nessuno meglio di te sa cosa vuoi fare. Se credi di avere le carte in regola per farcela, è giusto che ci provi. Però di talento ne serve un bel po', perchè la concorrenza è agguerrita.\n\nPiù che altro, mi sia consentita la battuta, ti devono piacere davvero tanto Vasco e Ligabue, perché pare che la gente in questo dannato paese non voglia sentire altro :-P
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Re: vivere di musica ?

#9
Ed é questa è la cosa che piu mi fa rabbia , che la gente non conosce piu la (secondo me ) vera musica , led zeppelin , hendrix e cosi via ... non dico che vasco e ligabue facciano schifo , ma di sicuro non possono essere minimamente paragonati a quegli artisti. Poi non vi dico l'80% dei ragazzi di oggi che conoscono solo musiche "da discoteca " o che impazziscono per 4 ragazzi che suonano in playback saltellando nel palco . Le uniche persone con le qualsi riesco a parlare e confrontarmi in ambito musicale sono gli adulti ( ed io ho 15 anni )

Re: vivere di musica ?

#10
così è... il rock è morto, il punk pure e il metal non si sente tanto bene.
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Re: vivere di musica ?

#12
Forse il rock ed il punk hanno detto quello che avevano da dire... inventare qualcosa di nuovo che possa anche lontanamente avvicinarsi al valore dei capolavori degli anni passati è pressoché impossibile. Forse il metal ancora sopravvive perché è un genere più moderno.\n\nAdesso il successo si è spostato molto di più verso il pop con brani orecchiabili e che piacciono subito, ma che durano il tempo di una stagione... :?:
Fender Stratocaster American Standard, Gibson Les Paul Custom Black Beauty, Ibanez AEL-40SE, Testata Brunetti XL-REVO LTD, Casse Brunetti Customwork Cab 4x12 CW-412 e 2x12 CW-212, Roland Micro Cube, TC Polytune + TC Mojo Mojo Overdive + TC Hall of Fame Reverb + Voodoo Lab Analog Chorus + MXR Carbon Copy Delay\n\nChitarre che ho avuto: Fender Stratocaster Standard MEX, Ibanez RG-2550Z Prestige

Re: vivere di musica ?

#13
Sono stato a Dublino in vacanza fino a qualche giorno fa...i pub/locali garantivano musica live almeno 8h al giorno, altri anche 14 ore, quindi i gruppi locali hanno ottime possibilità di fare soldi regolarmente perchè è soprattutto una questione culturale stare al pub e sentire musica dal vivo.\nQua da noi purtroppo non è più così da alcuni anni.
"Don't tell me the sky is the limit when there are footsteps on the moon"
Lettura consigliata: Netiquette

Re: vivere di musica ?

#14
CoB ha scritto: Qua da noi purtroppo non è più così da alcuni anni.
\nSì da quando non si può più bere... a meno che tu non voglia rischiare di rovinarti economicamente a vita! Tanto non è che allo stato interessi se tu bevi o no, a loro interessa solo mangiarti più soldi che possono. Altrimenti non ridarebbero la patente a chi fermano ubriaco anche per 3-4 volte. Non dico che fosse giusto prima ma neanche sentirsi braccati come adesso appena si beve un paio di birre...\n\nSiete mai andati nei paesi arabi dove sono vietati gli alcolici? Io sì ed i locali sono bellissimi ma dentro non c'è nessuno! Io non mi vergogno a dire che piuttosto che andare in un pub a bere una birra analcolica o una coca cola piuttosto vado a mangiare un gelatino in centro... stesso motivo per cui la maggior parte delle discoteche ha chiuso.\n\nNon sto parlando di devastarsi con annesso coma etilico ma di passare un'allegra serata in compagnia.
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Re: vivere di musica ?

#16
SteveCustom77 ha scritto:
CoB ha scritto: Qua da noi purtroppo non è più così da alcuni anni.
\nSì da quando non si può più bere... a meno che tu non voglia rischiare di rovinarti economicamente a vita! Tanto non è che allo stato interessi se tu bevi o no, a loro interessa solo mangiarti più soldi che possono. Altrimenti non ridarebbero la patente a chi fermano ubriaco anche per 3-4 volte. Non dico che fosse giusto prima ma neanche sentirsi braccati come adesso appena si beve un paio di birre...\n\nSiete mai andati nei paesi arabi dove sono vietati gli alcolici? Io sì ed i locali sono bellissimi ma dentro non c'è nessuno! Io non mi vergogno a dire che piuttosto che andare in un pub a bere una birra analcolica o una coca cola piuttosto vado a mangiare un gelatino in centro... stesso motivo per cui la maggior parte delle discoteche ha chiuso.\n\nNon sto parlando di devastarsi con annesso coma etilico ma di passare un'allegra serata in compagnia.
\n\nSono d'accordo, purtroppo come spesso accade la scusa di salvare la vita delle persone è diventata un: perchè non usiamo la scusa dell'alcool per fare un pò di soldi? E quindi ogni volta che bevi rischi di ritrovarti senza patente e senza soldi..
"Don't tell me the sky is the limit when there are footsteps on the moon"
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