Re: Che differenza c'è secondo voi tra chitarre vintage e chitarre moderne?

#2
Se parliamo di chitarre vintage intese come anni 60 e 70, parliamo di strumenti che hanno oramai mezzo secolo di vita.
I marchi d'epoca erano un paio, Fender e Gibson (senza scomodare comunque altri importanti tipo Rickenbacker o Gretsh, sulle semiacustiche). Al giorno d'oggi costano cifre folli, decine di migliaia di euro.
La produzione era molto diversa, direi che le ore/uomo passate su uno strumento potevano essere tranquillamente dalle 10 alle 30 volte in più rispetto ad uno strumento moderno.
Credo suonassero già alla grande all'epoca, figuriamoci ora dopo che il legno s'è stagionato per decenni (se verniciate alla nitro).
Ma vabbè, i prezzi folli sono legati a questioni collezionistiche, non di qualità.

Ci sono strumenti moderni molto molto validi.

Il tutto, come sempre, dipende da cosa ci si deve suonare.
Fender Strato Am. St. 1991
Ibanez SIX70FDBG
Takamine P1DC
Zoom G5 -> DB Technologies Cromo 8+

Chitarre che ho avuto: MusicMan Axis SS, Vigier Excalibur, Fender Malmsteen, Fender Strato Am.St. 2006, Dean ML USA, Ibanez RGT3020, Jackson RX10D, Yamaha Pacifica 112 e 821. Ibanez A300E-VV, Fender T-Bucket 400CE

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Re: Che differenza c'è secondo voi tra chitarre vintage e chitarre moderne?

#4
Posso rispondere per Fender.
La produzione "storica" è andata avanti formalmente fino al 1965, quando Leo Fender ha venduto alla CBS. La CBS ha mantenuto le cose più o meno invariate fino a circa il 1969 quando ha iniziato la produzione massiva con sistemi automatizzati.
Per tutti gli anni 70 si considerano le fender come pessime chitarre in generale, infatti il loro valore è piuttosto limitato (sul fatto che siano del tutto pessime, c'è molto da discutere. Vero comunque che si è passati da una produzione semi-artigianale ad una di massa e che siano state fatte delle scelte tecniche - il micro-tilt, il giunto a 3 viti, le verniciature, la qualità dei legni - che hanno portato il marchio lontano dall'eccellenza tecnica che lo contraddistingueva). Agli inizi anni 80 Fender USA è praticamente morta, sommersa dall'ondata metal che tutto voleva tranne che single coil. Da metà anni 80 (di fatto la Fender "CBS" è fallita nel 1985) c'è stata una lenta risalita e la situazione s'è stabilizzata dal 90 in poi.
Quindi: fino al 65, si dicono fender pre-CBS e ti costano almeno 3 o 4 reni
dal 65 al 69 la quotazione scende, ma tutto sommato sono strumenti ancora mediamente considerate "vintage"
dal 70 all'85 sono banalmente chitarre "vecchie" ;)
dall'85 in avanti hanno tutte più o meno la medesima quotazione sull'usato, in funzione dello stato di conservazione

Per gibson davvero non so, è un marchio del quale non ho mai studiato la storia
Fender Strato Am. St. 1991
Ibanez SIX70FDBG
Takamine P1DC
Zoom G5 -> DB Technologies Cromo 8+

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