Modifiche a Una Epiphone Sg
Inviato: 22/giu/2010, 12:21
Salve a tutti!! E' il mio primo messaggio questo e anche se già da un po' vi seguo dall'esterno, oggi ho deciso di iscrivermi.\nSiccome oltre alla chitarra elettrica, che suono da circa 3 anni dopo 1 anno di classica, suono anche il corno francese (ebbene sì!!
) da ben 10 anni, sono abbastanza abituato ad adattare il mio suono a qualsiasi genere. Da ciò nasce la mia abitudine di suonare la mia piccola Epiphone SG G400 per qualsiasi, e dico qualsiasi, genere musicale, spaziando dagli Iron Maiden ai Pink Floyd, e mi posso ritenere soddisfatto per il suono ottenuto. Pian piano mi sto convincendo (probabilmente ingenuamente!
) del fatto che l'unico limite che può avere uno strumento è l'esecutore, o almeno, così vale per gli strumenti a fiato, perché vedo che la maggior parte dei chitarristi ha più di una chitarra, mentre pochi strumentisti hanno più di uno strumento.\nComunque, dopo avervi annoiato con questo poema
, ecco che vi presento la mia voglia di adattare la mia unica (spero per più tempo possibile) chitarra. La prima modifica che ho fatto è stata l'aggiunta del tremolo, uno Stetsbar, avvenuta dopo essermi attentamente documentato su questo prodotto poco conosciuto. Tutti ne parlano bene, e anche io mi trovo a farlo, perché mi dà pochissimi problemi di accordatura (pochi centesimi di tono) considerando che non ho meccaniche come dico io "autoreggenti" o capotasto in grafite, ma ho solo posto un pochino di grasso del corno sul capotasto di plasticaccia che ho su di serie. L'unica cosa negativa, è che non è vero (al contrario di quanto specificato nel sito) che lo Stetsbar permette almeno 1 ottava in divebomb e una terza in tirato: sul mi basso riesco a spingerlo al massimo di una settima solo se lo forzo tanto, e a farlo spesso c'è pericolo di rovinarlo, anche se le due molle sembrano fragili solo in foto (in realtà sono poderose!), mentre la terza in tirato è una terza minore (da mi a sol, mentre la terza maggiore è da mi a sol#)\n\nVeniamo ora alla seconda modifica che ho in progetto, anche se aspetto un po' a farla perché ho appena cambiato le corde e mi dispiacerebbe buttarle via nuove. Il capotasto che ho su mi ha sempre dato problemi anche col ponte fisso. In particolare, la selletta del Re è difettosa, e quando accordo non riesco mai ad avere un re intonato giusto: la corda scatta sempre da estremamente calante a estremamente crescente e, una volta trovato un compromesso, al primo bending ritorna stonata. Il grasso che ho messo ha risolto il problema solo in parte, dato che col tempo tende a seccare (in pratica mi sono accorto solo dopo di aver fatto una ca***ta!!
). Fortunatamente non secca subito, ci mette tanto tempo, quindi in previsione futura, volevo sostituire il capotasto di plasticaccia con uno migliore. Ero orientato verso uno metallico, principalmente perché so che è autolubrificante come la grafite, e poi perché mi dà l'idea che usare pesantemente il tremolo su un capotasto in grafite dopo un po' le corde avvolte diventano come una lima e portano via polvere di grafite... non so se è vero, è un po' una fobia personale. Son riuscito a scovare su internet dei capotasti d'ottone cromati (dato che la chitarra è nera con tutto l'hardware cromato) a buon prezzo e già sagomati. Secondo voi è un intervento fattibile per il fai da te? So che serve un taglierino affilato per incidere intorno e che il capotasto va estratto di lato con leggere martellate.