Gibson 490R vs. Seymour Duncan SH-2N Jazz [video]

#1
Ho una Gibson Studio che monta(va) di serie l'accoppiata 490R-498T.
Ad essere onesto, il suono (soprattutto del pickup al manico) non era di mio gradimento.
Quello di cui sentivo la mancanza era soprattutto l'attacco e la definizione. Diciamo che ho gusti molto più affini al single coil, ultimamente.
Ho fatto un po' di ricerche, ascoltato una valanga di demo, e ho individuato il SD Jazz che è un pickup abbastanza celebre perché montato di serie su infiniti modelli assieme al JB, classica accoppiata sul mogano.

Devo dire che sono molto contento del cambio, per quello che riguarda i miei gusti. Premessa: suono oramai rock e pop e quindi le mie considerazioni sono orientate ai suoni necessari per questi generi. Probabilmente un metallaro direbbe il contrario.

Il 490R è un pickup decisamente ciccione, basse belle rotonde, midrange in decisa evidenza e alti leggermente arretrati. Il risultato è comunque un buon pickup per quello che riguarda la "corposità" del suono ma ovviamente paga un po' per quel che riguarda l'attacco. Ha comunque tanta spinta e quindi il suono rimane sempre un po' "compresso". Mi metteva un po' in difficoltà perché facevo onestamente fatica ad articolare suoni complessi...sugli arpeggi era difficile accentare delle note particolari, sullo strumming (uso moltissimo accordi piuttosto aperti di 4a e 9a, talvolta i diminuiti estesi anche in distorsione) si sentiva bene l'accoppiata tonica-quinta, mentre le sfumature delle alterazioni si perdevano nel mix complessivo. Diciamo che sulle ritmiche non riuscivo proprio a bucare il mix e dare le cadenze che avevo in mente. Rimaneva sempre un suono piuttosto uniforme. Per contro, quando il gain sale, fa quel che deve con un buon punch di base e poche sfrangiature.
Sulle linee solistiche non mi ha creato grossi problemi, a parte (ma è solo questione di gusto) che ha quella tendenza nasale che può piacere magari agli shredder, ma che se devi tirare un bending lentissimo di 4/4 rende il suono molto "finto", con poca dinamica... quasi da tastiera, insomma.

Per contro il Jazz è veramente spostato sulle alte. Mi vien da dire che sia diametralmente l'opposto. Bassi comunque compatti ma in una gamma di frequenza più limitata, il che li rende più asciutti. I medi, obiettivamente, un po' mancano per cui il suono si avvicina effettivamente ad un single coil. Ha comunque un bel corpo e la posizione al manico rende comunque il suono rotondo... ma, come dire, hai maggiore articolazione e struttura, con singole note che escono meglio e non rimangono "schiacciate" dalla compressione durante arpeggi e accordi. Credo che tutti qui conoscano, alla fin fine, il vantaggio di scavare un po' le medie e spingere le alte per pompare in definizione. In sostanza, si possono usare dei bei crunch sporchi senza che il suono si "gonfi" in modo abnorme e crei quella sorta di "ovattatura" generale che si ha con un eccesso di medie. Chiaramente, questa cosa si paga un po' alzando il gain perchè il suono è onestamente un po' più "fine" e sugli assoli hai il classico problema di uscire un po' dal mix complessivo. Niente di trascendentale, comunque... hai maggiore attacco e perdi un po' le code, con il 490 hai meno attacco e più sustain.

Ho fatto un video di comparazione side by side, spero lo possiate trovare interessante.

PS: meglio ascoltarlo in HD.

Fender Strat Am. St. 1991
Gibson LP Studio 2002
Takamine P1DC
Zoom G5 -> DB Cromo 8+

Chitarre che ho avuto: MusicMan Axis SS % Vigier Excalibur % Fender Malmsteen, Strat Am.St. 2006, Classic Pl. 60 e T-Bucket 400CE % Dean ML USA % Ibanez RGT3020, A300E-VV e SIX70FDBG % Jackson RX10D % Yamaha Pacifica 112 e 821

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