Kill'em All! una breve lista e recensione di tutti gli ampli avuti.

#1
Ciao ragazzi , ho pensato una cosa carina per ravvivare il forum , perchè non facciamo un mega post in cui parliamo brevemente di tutti gli ampli che abbiamo posseduto negli anni e ne diamo un parere , il bello è chiunque può dire la sua , inizierò io ma sarò curiosissimo di sapere cosa avete avuto voi e le vostre esperienze.

Aria AG20X primo transistor , in realtà ampli di mio fratello , la distorsione non è altro che una specie di overdrive spompo tendente al fuzz , il rivestimento della maniglia si è rovinato dopo qualche anno . patacca made in china .

Laney lx35 il mio primo ampli , molto volume , ottimi distorti (per quello che ricordo) , ottimo assemblaggio con delle ottime features. ricordo ancora che dovetti fare 4km a piedi per portarlo dal negozio a casa , questa era devozione.

Fender fm210r lo presi dopo anni passati a suonare con la pedaliera diretta nell'impianto . forse l'ampli con il volume più ingestibile che abbia mai avuto , ottimi clean , il canale gain non era il massimo , discreto mangiapedali. troppo ingombrante .

Blackstar ht5 il mio primo valvolare , lo presi insieme ad una cassa 1x 10 , forse ero troppo giovane per sfruttarlo al meglio e capire le sue potenzialità , clean discreto, overdrive ottimo. 5 watt sono pochi e me ne accorsi con il primo batterista che osò pestare un pò più forte del dovuto.

Mesa Boogie Mark III Blue Stripe dopo aver messo soldi da parte e cercato occasioni sul mercatino per anni riesco ad accaparrarmi questo combo , versione da 60 watt , 2 6l6 , equalizzatore grafico. faceva impressione il solo accenderlo , nonostante fosse vecchiotto , andava alla perfezione ed era molto solido. molto difficile da settare , purtroppo o si aveva un buon suono su un solo canale o si giungeva ad un compromesso con 3 canali "MEH" . il miglior clean che un uomo possa avere , gigantesco , ottimo lead per gli accompagnamenti ( Metallica) ma il suono continuerà a non avere quella dinamica e compressione che si può trovare su una Jcm800 ad esempio , il rythm 2 non è altro che una zona intermedia tra il lead e il pulito , poco presente , quasi inservibile. l'ampli è un monolite di 30 kg , troppi per me.

Marshall jtm45 30 watt , di base usato come mangiapedali compito svolto egregiamente , certe volte tendeva ad essere un pò nasale e zanzaroso ma mai in maniera eccessiva . era accoppiato ad una cassa laney cub 212 , non mi ha mai fatto impazzire .

Mesa Boogie Mark IV short head 3 canali , di nuovo come il mark III , il canale rythm rimane anonimo con meno volume rispetto agli altri 2 , più gain e possibilità di tirare fuori un lead anche per gli assoli soprattutto se boostato con un BB Preamp , ma manca sempre qualcosa ed regolare bene 3 tutti e tre i canali risulti molto complicato , un consiglio per chi si imbatte su uno di questi mark IV : tenete il potenziometro dei bassi non oltre 3-4 , quel suono scoreggiuto proviene da qui . veramente pesante e complicato . è frustrante passare dei pomeriggi interi a regolarlo per non cavare un ragno dal buco.

Bogner Barcellona ampli a prova di idiota , 4 potenziometri più uno switch , splittabile a 20 watt , l'escursione del volume è magnifica perchè molto graduale e non esagerata come negli altri ampli , nei live tendevo ad usarlo accoppiato ad un attenuatore della palmer che fungeva anche da simulatore di cassa , una combo perfetta per suonare nei localini piccoli , ma ha sempre difettato il non avere una cassa decente da abbinargli.

laney cub 212r
un bellissimo regalo di compleanno , dignitosissimo monocanale , ottimo mangiapedali e con alcune chicche che lo distinguono per la sua fascia di prezzo , tra la possibilità di usarlo ad 1 watt e la possibilità di inclinarlo con un meccanismo sotto la cassa . tende però ad essere molto pesante (24 kg) e essere un pò scuro , forse un upgrade dei coni risolverebbe.

Fender deluxe reverb 65 Ri
un classico , molto volume ma gestibile , riverbero e tremolo storico , non digerisce bene overdrive e distorsioni nel canale normal , nel canale vibrato tutto peggiora per colpa del bright cap. sostituitegli il cono con un vintage 30 e avrete l'ampli perfetto per le piccole e medie situazioni.
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Re: Kill'em All! una breve lista e recensione di tutti gli ampli avuti.

#2
Ottima idea. Cerco di fare mente locale anche io anche se sono passati anni e anni

Philipson 30W. Ignoro il modello, classico ampli a transistor entry level 30W. Pulito decente, distorto inutilizzabile (effetto motosega). Mangiava bene, per quel che ricordo, i pedalini con distorto leggero. Se salivi di gain fuzzava di brutto, come tutti gli ampli super economici. Per vari motivi l'ho usato fin quando non è letteralmente collassato, anche dopo che ho comprato ampli migliori.

Laney TF320. Il classico semivalvolare degli anni 90, controparte del Marshall Valvestate, per capirsi. 120W (spropositato, e non aveva nemmeno un master... ma il finale era solid state per cui comunque gestibile via pre). Il pulito era buono, tutto transistor, e mangiava bene le pedaliere digitali, arrotondandole. Il primo canale overdrive non era malvagio (pre valvolare), ma ai tempi ero troppo "acerbo" io per tirarne fuori roba buona. L'ho usato parecchio l'anno scorso perché ce n'era uno in sala prove. Il canale distorto era, ed è tutt'ora, talmente orrendo da non poter essere considerato. Zanzarosissimo ma comunque spompo. L'ho usato principalmente con una pedaliera zoom e poi un Korg A2 nel canale pulito. Pesava una tonnellata....

Rack Korg A2+Brunetti Rockit. Per tutti i chitarristi arrivava, negli anni 90-00 il periodo del rack. Il pre era in realtà un'eccellente multieffetto (usato, fra gli altri, da the edge), un po' limitato sulle distorsioni ma quelle poche che c'erano non erano da cestinare. Il finale era un 100 W solid state della Brunetti, degno (inutile andare sul valvolare se hai un pre digitale). Lo usavo con una cassa brunetti 1x12. Suoni dal rock al metal classico, con ottimi effetti ambiente, uscivano con discreta facilità.

Giuro non ricordo.... Davvero... avevo una gran pedaliera con dei bei pedali boutique, ma non ricordo proprio in che ampli entravo. Non era sicuramente un valvolare puro, forse avevo preso un pre migliore da associare al finale brunetti... boh... o forse uno dei pedali era già di suo un pre (più probabile).

Blackstar HT20. Il mio primo valvolare vero, comprato dopo 10 anni di live e oltre 100 concerti anche grossini. Non ho mai sentito, in effetti, gran necessità delle valvole. Me ne sono letteralmente innamorato quando l'ho sentito al punto da vendere la pedaliera e tornare ad un setup minimal (3/4 pedali buoni e stop). Un gran suono da rock, 20 W da spingere bene (con il trucco di tenere sempre il master ad almeno 3/4 e fare il volume con il pre). Pulito anonimo, ma distorto veramente grosso. Venduto perché avevo bisogno di suoni più "intermedi", se capite che intendo.

Carvin V3 Micro. Era un 3 canali indipendenti con miriadi di switch, potenza regolabile, etc etc etc. Un ampli fenomenale ! Tutti i canali erano eccellenti (i due distorti, in effetti, erano identici... ma molto versatili). Aveva pure un boost integrato. Ci mettevo davanti un phaser, in uscita un delay, e facevo tutto quanto. Era però un po' fragilino. Leggerissimo da trasportare. Venduto perché avevo bisogno di ancora più suoni. E perché la schiena mi ha detto "ciao ciao", mi serviva roba decisamente più comoda.

Fender Deville 4x10. Un ampli spettacolare per blues funky etc etc, due canali sfruttabilissimi. L'ho avuto grazie ad una compravendita, ma mai uscito di casa (pesava mezzo quintale).

...e basta. Poi sono passato alle pedaliere a modelli fisici e ai software, abbandonando gli ampli.
Fender Strat Am. St. 1991
Zoom G5 -> DB Cromo 8+

Chitarre che ho avuto: Gibson LP Studio 2002 % MusicMan Axis SS % Vigier Excalibur Original % Fender Malmsteen, Strat Am.St. 2006, Classic Pl. 60 e T-Bucket 400CE % Dean ML USA % Ibanez RGT3020, A300E-VV e SIX70FDBG % Jackson RX10D % Yamaha Pacifica 112 e 821 % Takamine P1DC

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