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Il salvavita
Inviato: 23/lug/2015, 07:40
da tigerwalk
ho trovato in giro questo articolo e volevo sottoporvelo per sapere la vostra opinione sulla reale utilità ed efficacia di questa modifica.\n
http://s127.photobucket.com/user/G-log/ ... k.jpg.html
Re: Il salvavita
Inviato: 23/lug/2015, 16:53
da Ian
Io non vedo nulla. Non carica.
Re: Il salvavita
Inviato: 23/lug/2015, 18:33
da PRS
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\nQuella della resistenza la conoscevo ed ha la funzione di ridurre eventuali ritorni di correnti anomale.Non so il condensatore che funzione svolga.\nPer chi invece possiede fender ,può modificare e migliorare schermatura secondo foto che credo di aver già postato\n
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Re: Il salvavita
Inviato: 23/lug/2015, 21:45
da CoB
Non sono in grado di capire se possa essere una misura utile o meno, personalmente non ho mai preso scariche elettriche suonando la chitarra...voi?
Re: Il salvavita
Inviato: 24/lug/2015, 19:09
da Hyguana
Solo una volta, moltissimi anni fa, ricordo che suonammo su un palco che aveva subito poco prima un forte acquazzone estivo ed era ancora molto bagnato. Nella chitarra arrivava sicuramente corrente (non 220, certo) .. si avvertiva e solo a fatica riuscivo a tenere le mani sulla tastiera e continuare - da giovane incoscente - a suonare. Il bassista, uguale.\nMa è l'unico episodio in tanti anni.\nQuella modifica lì l'ho vista la prima volta sul libro di Adrian Legg, anzi penso che sia stata tratta proprio da lì l'immagine sopra riportata.\nCi potrei pensare nel momento in cui metto mano alla messa a terra di qualche chitarra già "elaborata", però sinceramente non so se me la sentirei di intervenire di brutto modificando una chitarra magari originale e che va bene come circuitazione. \nAnche se tutto sommato può essere una cosa semplice.
Re: Il salvavita
Inviato: 24/lug/2015, 19:31
da PRS
Preciso che la resistenza non va a modificare in maniera assoluta la timbrica dello strumento.La resistenza(parlo al singolare perchè il condensatore in parallelo mi giunge nuovo)limita sicuramente eventuali correnti di ritorno dovute ad impianti con terra malfunzionante e e amplificatori(soprattutto valvolari,visto che operano in alti voltaggi )in avaria.Lo chema che ho riportato ,oltre che migliorare la schermatura ,migliora la protezione in quanto le masse dei pickup sono isolate rispetto quelle delle carcasse dei potenziometriche a loro volta sono collegate a ponte e parti metalliche.Solo in impianti sprovvisti di terra o con terra malfunzionante la resistenza potrebbe aumentare i ronzii in quanto limita il contatto tra la mano ed il ponte.
Re: Il salvavita
Inviato: 24/lug/2015, 19:39
da Ian
Dovrei ragionarci su, ma una resistenza da 220 kOhm su un segnale come quello dei pickup dovrebbe equivalere a tagliare il filo... ma dovrebbe fare da carico per eventuali shock elettrici.\nQuindi direi che il segnale va a massa attraverso il condensatore di piccolissima capacità\n\nIo ho preso credo una 48 volt da un ampli aggiustato male (non da me) con un impianto senza la messa a terra. Toccando lo chassis dell'ampli e le corde. Non una bella esperienza.
Re: Il salvavita
Inviato: 24/lug/2015, 20:08
da PRS
All' uopo condivido
questo link.L'articolo è stato scritto da un liutaio della mia zona.