Imparare Le Scale, Una Metodologia
Inviato: 30/ago/2012, 10:30
Ecco uno dei metodi per l'apprendimento delle scale. \n\nQuesto è il video: \n\n \n\nSpero che vi sia utile \n\nBuon lavoro e grazie
\n\nServe per rafforzare la mano, cosa assolutamente importante per suonare bene la chitarra. Ti imposta la mano nella posizione corretta. E ti fa imparare la successione schematica delle note di una scala. Serve per lavorare correttamente anche con la mano destra: i e m inizialmente. Ed integrare il lavoro delle due mani. Cose assai importanti. \n\nPoi se vuoi approfondire, chiedilo a Napoleon Coste, a Pujol e ad Alberto Ponce che ha tenuto la cattedra di chitarra classica al Conservatorio di Parigi: questi tre grandi, rispetto ai quali io e te siamo poca cosa, le scale le facevano fare anche così!\n\nOvviamente ci sono altre metodologie mirate ad uno scopo preciso, meno legate alla meccanica. Ma la meccanica, a parere di tanti grandi didatti, come ti ho segnalato, non è assolutamente da mettere in secondo piano, anzi...\n\nComunque vieni a prendere lezioni da me, se mi segui e mi dai retta stai sicuro che diventerai bravissimo.walter ha scritto:- "Scala non con corde a vuoto"? "Scivolamento sui tasti"? Ma che modo di esprimersi è mai questo? Le tecniche, le posizioni delle scale, tutto (o quasi) in musica ha un nome, e un musicista (soprattutto uno che sceglie di insegnare) non può per... etc...
\nOvvia e naturale domanda: e tutto ciò, non sarebbe più logico farlo facendo anche capire allo studente cosa stia effettivamente eseguendo?\n\nrevenge_guit ha scritto:\nServe per rafforzare la mano, cosa assolutamente importante per suonare bene la chitarra. Ti imposta la mano nella posizione corretta. E ti fa imparare la successione schematica delle note di una scala. Serve per lavorare correttamente anche con la mano destra: i e m inizialmente. Ed integrare il lavoro delle due mani. Cose assai importanti.
\nC'è una differenza abissale tra il porre lo studio di una scala come fa l'autore del video (per puri e semplici numeri sulla tastiera) e l'insegnare schemi numerici generali (come invece faceva e forse ancora fa Alberto Ponce) poi illustrati mediante un ragionamento analogo a quello che ho espletato nel mio precedente post\n\nrevenge_guit ha scritto:\nPoi se vuoi approfondire, chiedilo a Napoleon Coste, a Pujol e ad Alberto Ponce che ha tenuto la cattedra di chitarra classica al Conservatorio di Parigi: questi tre grandi, rispetto ai quali io e te siamo poca cosa, le scale le facevano fare anche così!
\nLeggesi il primo commento\n\nrevenge_guit ha scritto:\nOvviamente ci sono altre metodologie mirate ad uno scopo preciso, meno legate alla meccanica. Ma la meccanica, a parere di tanti grandi didatti, come ti ho segnalato, non è assolutamente da mettere in secondo piano, anzi...\n
\nAllora sarò strano io, che in meno di un anno ho imparato (mediante accordi, scale e 2 brani heavy metal) la posizione di quasi ogni nota sui primi 12-13 tasti?revenge_guit ha scritto:Ah, ultima cosa: le note sulla tastiera, e tutti gli insegnanti veri lo sanno (e te lo dicono) si imparano solo eseguendo e leggendo i vari brani e pezzi classici e non classici, sulle varie posizioni della tastiera. Ed infatti ci vogliono anni ed un approccio progressivo di posizione in posizione per imparare bene le note su tutto il manico.
\nMai inteso fare polemica. Non mi sarei curato di argomentare, altrimenti; mi sarebbe bastato sparare a zero.\n\nrevenge_guit ha scritto:\nPoi se vogliamo continuare a fare polemica, facciamola...
\nSe si tratta di pura meccanica, perchè lo hai posto come metodo di apprendimento delle scale? Effettivamente sono mostrati solo schemi che magari saranno utilissimi per la meccanica, ma onestamente dubito insegnino le scale\n\nrevenge_guit ha scritto:Si tratta qui di pura meccanica, mi sembra chiaro... ma assai formativa però!\n
\nIdem come da risposta precedenterevenge_guit ha scritto:\nSu internet - a mio parere - il video deve essere semplice, non può mirare alla formazione in toto dell'allievo, non ce la fa. Per una formazione veramente completa bisogna lavorare con un insegnante per anni. Non on line.\n\nSarebbe dispendioso come risorse di tempo per il maestro - mica te li paga nessuno i video - ed inutile per l'allievo.\n\nSi danno indicazioni di massima: un modo democratico per condividere il proprio sapere e cercare di diffondere un minimo di cultura musicale e passione per la musica... \n\nQuesto mi sembra si prefissino tutti coloro che fanno video didattici in rete.\n\nCioè, se uno deve mettersi a spiegare le posizioni, non basta un'ora di video... diciamocelo...\n
\n\nd'accordo sul "semplice" ma questi sono fatti male\nsi può restare sul semplice anche utilizzando un linguaggio meno casalingo (leggi popolar-sgrammaticato)\ncomunque un video su come Imparare le scale, che si propone addirittura di dare una metodologia non va fatto in questo modo.\ndici che è un esercizio di pura meccanica, ma per quale mano?\nribattere le note ha un senso per le diteggiature della destra...nel video non se ne parla però...anzi non viene mai inquadrata la destra\ntu sei l'autore del video o solo un parente?revenge_guit ha scritto:\nSu internet - a mio parere - il video deve essere semplice...
\n\nUn tuo video... non quelli di altri siti web anche se fatti bene e conosciuti... fanne uno tu e ne faccia uno anche walter: visto che siete competenti non vedo, anzi non vediamo l'ora di vedere un vostro video sulle scale, come approcciate voi la materia...\n\nsarebbe interessante, veramente... spero che lo facciate...fab_io ha scritto:scale e non solo:\nhttp://www.jazzitalia.net/lezioni.asp
\n\nil linguaggio usato deve essere proprio. \ntrovo che sia una mancanza di rispetto verso gli utenti usare un linguaggio improprio\nnon si può usare "piano" (che per i musicisti indica una dinamica) come indicazione di velocità\nquesto è un parlare da panettiere (con tutto il rispetto per i panettieri)\ncome ha sottolineato Only, nel forum ci sono anche neofiti che leggono i post di 6corde per imparare...anche la terminologia corretta!\nil problema nasce se lo presenti come video didattico di un Maestro...il linguaggio non è da maestri\npuoi lavorarci però\ninvece che rifiutarle potresti accogliere le critiche e le segnalazioni di errori e migliorare il tuo lavoro\nma sei lo stesso Revenge che difese Paolo Emidio l'anno scorso?revenge_guit ha scritto:Non ci sono errori. Ci sono modi di dire le cose in linguaggio discorsivo, non tecnico, ma molto chiaro e pratico. \n\nSe ad esempio dovessi dire ad una persona che ha preso poco in mano la chitarra di suonare in seconda posizione partendo dal DO sul terzo tasto dovrei spiegare tutte le posizioni e non posso farlo in uno spazio così ristretto come in un video che se dura più di 5 minuti viene a noia. \n\nIo non so chi ho di fronte dall'altra parte, quindi seguo la regola base della formazione: parlare il linguaggio più semplice che ci sia. In questo caso particolare cercando di alimentare una passione musicale per poi condirla, quello si, eventualmente con linguaggio tecnico.\n\nIl linguaggio usato deve essere consono allo scopo.\n\nDel Segovia si parla di scale che non hanno corde a vuoto, se vai nei Conservatori ne parlano anche così... perché no, sono famose per questo...\n\nCambio di posizione? In un linguaggio discorsivo può diventare uno scivolamento sui tasti e sulle corde. Del resto per cambiare accordi si usa l'espressione - quasi onomatopeica - scivolare sulle corde. Poi nella tecnica e nella musica Gipsy con lo scivolamento sulle corde ci fanno le figurazioni ritmiche. Figurati.\n\nQuali altri errori pensi ci siano? Puoi dirmeli in privato se ti va... oppure qui. Però poi devi accettare le mie controbattute se no anche tu sei poco rispettoso del mio lavoro. Anzi devo dire che certe cose dovresti dirmele in privato e non dare - così facendo - ragione - nel merito e nella sostanza - a due persone che hanno un linguaggio ed un atteggiamento veramente antipatico nei confronti del lavoro altrui.\n\nTi saluto cordialmente
\n\ne da come esordisci già dimostri la tua supponenza\n\nrevenge_guit ha scritto:Non ci sono errori.
\n\nno,ci sono modi di dire le cose in un linguaggio sbagliato!un linguaggio discorsivo,non tecnico ma molto chiaro è pratico è un linguaggio che deve essere comprensibile ma CORRETTO,deve essere un tipo di linguaggio che i "neofiti" della chitarra dovrebbero come walter possano capire e non dover correggere!\n\nrevenge_guit ha scritto: Ci sono modi di dire le cose in linguaggio discorsivo, non tecnico, ma molto chiaro e pratico.
\n\ne tu sai per certo che tutti quelli che vedranno il video suonano da poco?senza contare che l'esistenza delle varie posizioni viene svelata dopo i primi 3-4 giorni di lezioni ed un autodidatta lo scopre comunque in massimo una settimana,hai ragione a dire che non puoi spiegare le basi ma propio perchè sono le basi non ha senso cercare di spiegarle in maniera talmente sbagliata da far storcere il naso anche a chi suona da pochissimo\n\nrevenge_guit ha scritto:Se ad esempio dovessi dire ad una persona che ha preso poco in mano la chitarra di suonare in seconda posizione partendo dal DO sul terzo tasto dovrei spiegare tutte le posizioni e non posso farlo in uno spazio così ristretto come in un video che se dura più di 5 minuti viene a noia.
\n\nancora una volta ti ricordo la differenza fra le parole "semplice" e "sbagliato"\n\nrevenge_guit ha scritto:Io non so chi ho di fronte dall'altra parte, quindi seguo la regola base della formazione: parlare il linguaggio più semplice che ci sia. In questo caso particolare cercando di alimentare una passione musicale per poi condirla, quello si, eventualmente con linguaggio tecnico.
\n\nse lo scopo è confondere le idee a chi è ancora inesperto e rovinare la tua reputazione di insegnante davanti a chi invece è già più avanti ci sei riuscito perchè senza offesa ma se l'insegnante più famoso d'italia facesse un video del genere non gli darei una lira\n\nrevenge_guit ha scritto:Il linguaggio usato deve essere consono allo scopo.
\n\nveramente no,scivoloare sui tasti e sulle corde più che un cambio di posizione a me fa venire in mente gli slide...un linguaggio discorsivo se lo vuoi fare bene deve dare come prima idea nel cervello quella che cerchi,ci sei riuscito?non mi pare\n\nrevenge_guit ha scritto:Cambio di posizione? In un linguaggio discorsivo può diventare uno scivolamento sui tasti e sulle corde.
\n\n"scivolare sulle corde" sarebbe onomatopeico?\n\nrevenge_guit ha scritto:Del resto per cambiare accordi si usa l'espressione - quasi onomatopeica - scivolare sulle corde. E poi nella musica si usano queste figurazioni che servono a meglio rappresentare una tecnica. Poi nella tecnica e nella musica Gipsy con lo scivolamento sulle corde ci fanno le figurazioni ritmiche. Figurati.
\n\nil problema non sono il numero di errori,tutti sbagliano,il problema è che non accetti le correzzioni e pretendi di avere ragione\n\nrevenge_guit ha scritto:Quali altri errori pensi ci siano? Puoi dirmeli in privato se ti va... oppure qui.
\n\nscusa ti ho mai vietato di rispondere?io accetto sempre le controbattute perchè mi metto sempre nel dubbio,non ho nessuna verità assoluta e sbaglio anche io e propio per questo ascolto sempre con attenzione per capire se ho davvero ragione io o se sono nel torto,cosa che a mio parere dovreste fare anche tu e fab_io (che non qui ma in altri casi ha esagerato senza prendere in considerazione l'idea di sbagliare)\n\nrevenge_guit ha scritto:Però poi devi accettare le mie controbattute se no anche tu sei poco rispettoso del mio lavoro.
\n\nsecondo me non hai capito a cosa servono i moderatori,noi non siamo dei giudici che dicono chi ha ragione e chi ha torto,noi siamo semplicemente qui per far seguire le regole,sono intervenuto non per dare ragione a qualcuno ma per far notare ad ognuno di voi 3 che,chi con velati attacchi e chi con del flame,stavate intasando il forum.\n\nA me non interessa ne chi abbia ragione ne che voi vi stiate simpatici,a me basta che seguiate le regole,se tu ora cominci a rispondere in continuazione che hai ragione e fab_io che hai torto non banno fab_io perchè hai ragione tu o non banno te perchè ha ragione fab_io,banno tutti e due,quindi anche chi poi ha ragione secondo me e chi ha ragione davvero,perchè siete andati contro le regole del forum ed avete già ricevuto un avviso con il post che ho scritto prima.\n\nPiccolo Post Scriptum di nuovo nei panni da moderatore:dato che ho visto che la cosa non sembra finita ne qui ne sull'altro post da ora il primo che torna sull'argomento si becca un bel ban,non esistono storie di "non ho letto" o "ma ho risposto solo una volta",ban diretto,ed aggiungo a fab_io che come al solito cerchi il modo sbagliato per far valere le tue idee tipo gli ultimi due post dove cerchi di sputtanare l'utente con cui stai battibeccando,ricorda che qui non siamo in parlamento (e per fortuna) non hai bisogno di vincere con i mezzuccirevenge_guit ha scritto:Anzi devo dire che certe cose dovresti dirmele in privato e non dare - così facendo - ragione - nel merito e nella sostanza - a due persone che hanno un linguaggio ed un atteggiamento veramente antipatico e assolutamente falso nei confronti del lavoro altrui.
\n\nsinceramente non ho capito quali regole del forum ho trasgredito\ne non mi sono neanche reso conto di sputtanare l'utente \ne neanche di utilizzare mezzucci o di essere stato maleducato\n\nquindi chiedo scusa alle persone che ho offeso...è stato involontarioonly ibanez ha scritto:...banno tutti e due,quindi anche chi poi ha ragione secondo me e chi ha ragione davvero,perchè siete andati contro le regole del forum...\naggiungo a fab_io che come al solito cerchi il modo sbagliato per far valere le tue idee tipo gli ultimi due post dove cerchi di sputtanare l'utente con cui stai battibeccando,ricorda che qui non siamo in parlamento (e per fortuna) non hai bisogno di vincere con i mezzucci\nfab_io e walter voi siete stati un po' pesanti...ricordatevi che qui l'educazione è la prima regola soprattutto con gli utenti nuovi che ancora si devono ambientare