Il Mio Maestro

Gli argomenti di questo forum sono dedicati alla chitarra elettrica. Curiosità, Domande e quant'altro vi passa per la mente potere scriverlo qui.
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Andry
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13/dic/2011, 19:18

Hey anche tu di Torino? \nDi dove esattamente?
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rimmyrilian
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13/dic/2011, 19:22

zona tribunale :)
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Thorrendal
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13/dic/2011, 20:04

Bè, io sono proprio agli inizi, nel senso che adesso mi sto cominciando a impegnare seriamente. Un pò di teoria la conosco perchè l'ho studiata a scuola e quando ho cominciato ad appassionarmi alla chitarra ho approfondito per conto mio su internet.\nPersonalmente, penso che un maestro o dei corsi servano nella maggior parte dei casi, soprattutto se vuoi fare qualcosa di un pò più tecnico (perchè se devi fare qualche canzoncina con due accordi non hai bisogno di un maestro). Infatti ho un amico fan dei Guns'n'Roses che sa fare discretamente varie parti di canzoni dei Guns, tipo un intro qua, un mezzo assolo là... ma quando gli ci siamo messi a parlare di teoria non ci capiva niente. NIENTE. Ora devo decidere se utilizzare libri ed amici ed andare di autodidatta, andare al liceo musicale o fare la scelta estrema del conservatorio per approfondire al massimo le mie conoscenze.
fab_io
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13/dic/2011, 22:08

MAX62 ha scritto:Tutto fila perfettamente, ma non per me. Se uno ha il talento esce con e senza maestro. Questo è il punto dal quale non mi schiodo, anzi, ti diro', come ho gia' scritto, che i chitarristi con le Strato davanti allo spartito mi mettono tenerezza.
\n\nla pensiamo uguale :) \n(ma i musicisti non classici con lo spartito a me mettono tristezza :cry: )
...e sembra dire ai contadini curvi il fischio che si spande in aria fratello non temere che corro al mio dovere trionfi la giustizia proletaria...
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MAX62
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14/dic/2011, 02:50

fab_io ha scritto:
MAX62 ha scritto:Tutto fila perfettamente, ma non per me. Se uno ha il talento esce con e senza maestro. Questo è il punto dal quale non mi schiodo, anzi, ti diro', come ho gia' scritto, che i chitarristi con le Strato davanti allo spartito mi mettono tenerezza.
\n\nla pensiamo uguale :) \n(ma i musicisti non classici con lo spartito a me mettono tristezza :cry: )
\nesatto! Bravo Fabio :)
clipping
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14/dic/2011, 12:58

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Andry
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14/dic/2011, 13:02

clipping ha scritto:Sicuramente mi attirerò le ire di qualcuno del forum ma dato che siamo in un forum pubblico ed ognuno, spero, è libero di esprimere la propria opinione, devo dissentire da alcune affermazioni.\nE’ vero, se uno ha talento probabilmente arriva a fare grandi cose anche da autodidatta ma da alcuni commenti letti, che spero di aver interpretato male io, sembra quasi che il sistema migliore per imparare sia l’autoapprendimento mentre viene sottovalutato o quasi deriso l’insegnamento da parte di un maestro. \nCon tutto il rispetto possibile questa è una cosa che non sta “ne in cielo, ne in terra”, un buon MAESTRO (che oltre a saper suonare deve saper INSEGNARE, ricordiamoci che una cosa non implica necessariamente l’altra) aiuta tantissimo, sia per insegnarti cose che autonomamente impiegheresti troppo ad apprendere da solo, o magari in maniera errata (leggi “teoria”), sia per motivarti e far in modo di concentrare la tue attenzione su argomenti specifici in modo da evitare di perdere tempo in mille direzioni diverse (cosa comune in molti autodidatti)..E ovviamente anche mostrarti in “maniera politicamente corretta” le tecniche e aiutarti ad adattarle al TUO modo di suonare.\nPensiamo un attimo a una cosa “banale”, l’impugnatura del plettro, sapete come me che ogni chitarrista ha un suo modo di tenere il plettro giusto? Se ad un neofita venisse data la possibilità di conoscere le impugnature più “comuni” ed i loro pregi e/o difetti, non pensate che risparmierebbe ore di tentativi e magari eviterebbe di imparare posture errate che:\na- ti porti dietro tutta la vita\nb- devi disimparare con fatica e perdita di tempo\nIl fatto poi che faccia “tenerezza” o “tristezza” un chitarrista “non classico” che riesca a leggere da spartito non la mando giù, scusate ma se uno riesce a leggere e suonare da spartito non è una cosa penalizzante, ma una cosa “in più” che può tornare utile nel momento in cui un chitarrista decida di intraprendere la carriera professionistica.\n\nHo sentito mille volte la discussione “chitarrista autodidatta VS chitarrista che studia con un maestro”, tutte le volte saltano fuori i soliti nomi di chitarristi autodidatti che “non conoscono una nota”…Con tutto il rispetto possibile di veri talenti ce ne sono, ce ne sono stati e ce ne saranno sempre pochi (altrimenti non si noterebbero come “mosche bianche”), quindi come si può considerare o auspicare un percorso formativo che può essere valido solo per poche persone?\nIn parole povere, quanti sono convinti di avere tanto talento da poter fare tutto da soli ed arrivare alla solita meta di qualcuno che ha un “sostegno”?\n\nSia chiaro, io non insegno e quindi non ho interesse a difendere la categoria dei maestri, però ho usufruito (a suo tempo) di un insegnante, andai da lui per approfondire le mie conoscenze e mi accorsi di sapere molto meno di quello che credevo. Non ho mai studiato tanto come in quel periodo e, se avessi potuto, avrei continuato.\nAnche io ero un po’ scettico all’idea di un insegnante, ma mi dovetti ricredere..
\n\nQuoto assolutamente, ogni singola parola
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MAX62
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14/dic/2011, 14:29

clipping ha scritto:Sicuramente mi attirerò le ire di qualcuno del forum ma dato che siamo in un forum pubblico ed ognuno, spero, è libero di esprimere la propria opinione, devo dissentire da alcune affermazioni.\nE’ vero, se uno ha talento probabilmente arriva a fare grandi cose anche da autodidatta ma da alcuni commenti letti, che spero di aver interpretato male io, sembra quasi che il sistema migliore per imparare sia l’autoapprendimento mentre viene sottovalutato o quasi deriso l’insegnamento da parte di un maestro. \nCon tutto il rispetto possibile questa è una cosa che non sta “ne in cielo, ne in terra”, un buon MAESTRO (che oltre a saper suonare deve saper INSEGNARE, ricordiamoci che una cosa non implica necessariamente l’altra) aiuta tantissimo, sia per insegnarti cose che autonomamente impiegheresti troppo ad apprendere da solo, o magari in maniera errata (leggi “teoria”), sia per motivarti e far in modo di concentrare la tue attenzione su argomenti specifici in modo da evitare di perdere tempo in mille direzioni diverse (cosa comune in molti autodidatti)..E ovviamente anche mostrarti in “maniera politicamente corretta” le tecniche e aiutarti ad adattarle al TUO modo di suonare.\nPensiamo un attimo a una cosa “banale”, l’impugnatura del plettro, sapete come me che ogni chitarrista ha un suo modo di tenere il plettro giusto? Se ad un neofita venisse data la possibilità di conoscere le impugnature più “comuni” ed i loro pregi e/o difetti, non pensate che risparmierebbe ore di tentativi e magari eviterebbe di imparare posture errate che:\na- ti porti dietro tutta la vita\nb- devi disimparare con fatica e perdita di tempo\nIl fatto poi che faccia “tenerezza” o “tristezza” un chitarrista “non classico” che riesca a leggere da spartito non la mando giù, scusate ma se uno riesce a leggere e suonare da spartito non è una cosa penalizzante, ma una cosa “in più” che può tornare utile nel momento in cui un chitarrista decida di intraprendere la carriera professionistica.\n\nHo sentito mille volte la discussione “chitarrista autodidatta VS chitarrista che studia con un maestro”, tutte le volte saltano fuori i soliti nomi di chitarristi autodidatti che “non conoscono una nota”…Con tutto il rispetto possibile di veri talenti ce ne sono, ce ne sono stati e ce ne saranno sempre pochi (altrimenti non si noterebbero come “mosche bianche”), quindi come si può considerare o auspicare un percorso formativo che può essere valido solo per poche persone?\nIn parole povere, quanti sono convinti di avere tanto talento da poter fare tutto da soli ed arrivare alla solita meta di qualcuno che ha un “sostegno”?\n\nSia chiaro, io non insegno e quindi non ho interesse a difendere la categoria dei maestri, però ho usufruito (a suo tempo) di un insegnante, andai da lui per approfondire le mie conoscenze e mi accorsi di sapere molto meno di quello che credevo. Non ho mai studiato tanto come in quel periodo e, se avessi potuto, avrei continuato.\nAnche io ero un po’ scettico all’idea di un insegnante, ma mi dovetti ricredere..
\n\nNon sono d'accordo, perchè se uno ha orecchio e palle le tira fuori e riesce; altro che l'impugnatura del plettro e postura! Se AMI la chitarra le provi tutte pur di riuscirci. Dai un'occhiata alla mia firma e capirai che niente ti puo' fermare. \nBasta amarla.
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14/dic/2011, 14:57

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MAX62
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14/dic/2011, 15:09

clipping ha scritto:Scusate ma mi devo autoquotare :P \nMAX ti ho evidenziato alcuni passaggi che forse non hai notato....\n\n
Sicuramente mi attirerò le ire di qualcuno del forum ma dato che siamo in un forum pubblico ed ognuno, spero, è libero di esprimere la propria opinione, devo dissentire da alcune affermazioni.\nE’ vero, se uno ha talento probabilmente arriva a fare grandi cose anche da autodidatta ma da alcuni commenti letti, che spero di aver interpretato male io, sembra quasi che il sistema migliore per imparare sia l’autoapprendimento mentre viene sottovalutato o quasi deriso l’insegnamento da parte di un maestro.\nCon tutto il rispetto possibile questa è una cosa che non sta “ne in cielo, ne in terra”, un buon MAESTRO (che oltre a saper suonare deve saper INSEGNARE, ricordiamoci che una cosa non implica necessariamente l’altra) aiuta tantissimo, sia per insegnarti cose che autonomamente impiegheresti troppo ad apprendere da solo, o magari in maniera errata (leggi “teoria”), sia per motivarti e far in modo di concentrare la tue attenzione su argomenti specifici in modo da evitare di perdere tempo in mille direzioni diverse (cosa comune in molti autodidatti)..E ovviamente anche mostrarti in “maniera politicamente corretta” le tecniche e aiutarti ad adattarle al TUO modo di suonare.\nPensiamo un attimo a una cosa “banale”, l’impugnatura del plettro, sapete come me che ogni chitarrista ha un suo modo di tenere il plettro giusto? Se ad un neofita venisse data la possibilità di conoscere le impugnature più “comuni” ed i loro pregi e/o difetti, non pensate che risparmierebbe ore di tentativi e magari eviterebbe di imparare posture errate che:\na- ti porti dietro tutta la vita\nb- devi disimparare con fatica e perdita di tempo\nIl fatto poi che faccia “tenerezza” o “tristezza” un chitarrista “non classico” che riesca a leggere da spartito non la mando giù, scusate ma se uno riesce a leggere e suonare da spartito non è una cosa penalizzante, ma una cosa “in più” che può tornare utile nel momento in cui un chitarrista decida di intraprendere la carriera professionistica.\n\nHo sentito mille volte la discussione “chitarrista autodidatta VS chitarrista che studia con un maestro”, tutte le volte saltano fuori i soliti nomi di chitarristi autodidatti che “non conoscono una nota”…Con tutto il rispetto possibile di veri talenti ce ne sono, ce ne sono stati e ce ne saranno sempre pochi (altrimenti non si noterebbero come “mosche bianche”), quindi come si può considerare o auspicare un percorso formativo che può essere valido solo per poche persone?\nIn parole povere, quanti sono convinti di avere tanto talento da poter fare tutto da soli ed arrivare alla solita meta di qualcuno che ha un “sostegno”?\n\nSia chiaro, io non insegno e quindi non ho interesse a difendere la categoria dei maestri, però ho usufruito (a suo tempo) di un insegnante, andai da lui per approfondire le mie conoscenze e mi accorsi di sapere molto meno di quello che credevo. Non ho mai studiato tanto come in quel periodo e, se avessi potuto, avrei continuato.\nAnche io ero un po’ scettico all’idea di un insegnante, ma mi dovetti ricredere..
\n\nHo riletto, mi arriva lo stesso segnale.
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only ibanez
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14/dic/2011, 17:38

quindi secondo te se uno non ha molto gusto ma ha una grande passione non può diventare un musicista?\nquando ho cominciato tutto quello che facevo erano cose orrende perchè non sapevo come far suonare sulla chitarra quello che avevo in mente e mi accontentavo di quello che ci si avvicinava,adesso mi considero (forse in maniera immodesta) un chitarrista discreto e quando improvviso riesco a fare quello che avevo in mente,senza la teoria ed un insegnante non sarei stato in grado di farlo,adesso so cosa faccio quando suono (o quasi) il che è una cosa importante e se mi trovo senza idee per un secondo o succede qualcosa che mi spiazza,sapendo cosa sto suonando,posso recuperare la cosa molto più facilmente
[b]Ciao\nAle[/b]\n\n(mi ero rotto di scriverlo ogni volta perciò eccolo in firma)\n\n[b][u]LO ZOMBIE[/u][/b]
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MAX62
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14/dic/2011, 17:53

only ibanez ha scritto:quindi secondo te se uno non ha molto gusto ma ha una grande passione non può diventare un musicista?\nquando ho cominciato tutto quello che facevo erano cose orrende perchè non sapevo come far suonare sulla chitarra quello che avevo in mente e mi accontentavo di quello che ci si avvicinava,adesso mi considero (forse in maniera immodesta) un chitarrista discreto e quando improvviso riesco a fare quello che avevo in mente,senza la teoria ed un insegnante non sarei stato in grado di farlo,adesso so cosa faccio quando suono (o quasi) il che è una cosa importante e se mi trovo senza idee per un secondo o succede qualcosa che mi spiazza,sapendo cosa sto suonando,posso recuperare la cosa molto più facilmente
\nSe hai gusto, passione e sopratutto orecchio insegnante o no riesci. Riguardo alla postura...se ti faccio confortably numb versione live al 90% e la valutazione arriva da gente che fa serate solo Pink Floyd ed Hendrix ed è ricercata tra i locali di Milano e provincia, posso ritenermi soddisfatto. Prova una volta a suonare con la mia postura, capirai nonostante tu sia sano, quanto impegno devo metterci per suonare.
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only ibanez
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14/dic/2011, 18:40

quindi se non ho gusto e/o orecchio (cose sviluppabili con il tempo ma molto più in fretta con un insegnante) non merito di riuscire nonostante la passione?\n\nnon ho detto che un autodidatta non possa essere bravo quindi non vedo cosa centri il fatto che tu abbia o meno gusto o la difficolta del suonare con la tua posizione che non metto in dubbio sia difficile dato che quando suono su una sedia con le braccia mi impicco
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sasix79
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14/dic/2011, 19:00

studiare da autodidatta a volte può essere bellissimo, studiare con un buon maestro a volte può essere utilissimo. Quindi a mio avviso non è che un modo è errato e l'altro è giusto. Dipende da tante cose, dal talento che uno ha, dalla voglia ecc.ecc. Uno può pure arrivare a suonare come Paul Gilbert (magari) da autodidatta, però forse non conoscerà nulla di teoria; io sono autodidatta, mi ritengo un chitarrista "sufficente", però ho delle pecche e delle mancanze che un insegnante sicuramente mi avrebbe aiutato a colmare; ora per come la vede MAX62, ovvero imbracciare la chitarra, suonare e godersela va benissimo il discorso che fa, magari per altri, ad esempio onlyibanez, il suonare è qualcosa di diverso, ovvero si, la passione ecc.ecc. ma magari ci sono altre cose che per loro contano, come capire quello che si fa, studiare il solfeggio, magari hanno una visione più "professionale" e meno "amatoriale" (passatemi i termini) della chitarra. Io stesso, non contento, mi sono messo a studiare vari libri di teoria musicale perchè amo la "materia" musica e mi piace capire il senso di determinate cose; sul lato tecnico sto cercando di migliorare lo sweep, i legati e il tapping, magari con un buon insegnante ora sarei più disinvolto con queste tecniche... insomma, ognuno di noi ha un obiettivo in testa, e ognuno segue la sua strada per raggiungerlo...
MusicMan JP6 full opt - Ibanez S 540 LTD'93 Custom Made - Sterling Jp100\nLine6 Pod Xt-Jim Dunlop Crybaby-Aria 2 Pro Compressor - Seymour Duncan Sfx01\nhttp://WWW.ALEXMARIANI.COM\nascolta il mio nuovo lavoro "Collage" \nhttp://www.alexmariani.com/collage/collage.html
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14/dic/2011, 20:03

sasix79 ha scritto:studiare da autodidatta a volte può essere bellissimo, studiare con un buon maestro a volte può essere utilissimo. Quindi a mio avviso non è che un modo è errato e l'altro è giusto. Dipende da tante cose, dal talento che uno ha, dalla voglia ecc.ecc. Uno può pure arrivare a suonare come Paul Gilbert (magari) da autodidatta, però forse non conoscerà nulla di teoria; io sono autodidatta, mi ritengo un chitarrista "sufficente", però ho delle pecche e delle mancanze che un insegnante sicuramente mi avrebbe aiutato a colmare; ora per come la vede MAX62, ovvero imbracciare la chitarra, suonare e godersela va benissimo il discorso che fa, magari per altri, ad esempio onlyibanez, il suonare è qualcosa di diverso, ovvero si, la passione ecc.ecc. ma magari ci sono altre cose che per loro contano, come capire quello che si fa, studiare il solfeggio, magari hanno una visione più "professionale" e meno "amatoriale" (passatemi i termini) della chitarra. Io stesso, non contento, mi sono messo a studiare vari libri di teoria musicale perchè amo la "materia" musica e mi piace capire il senso di determinate cose; sul lato tecnico sto cercando di migliorare lo sweep, i legati e il tapping, magari con un buon insegnante ora sarei più disinvolto con queste tecniche... insomma, ognuno di noi ha un obiettivo in testa, e ognuno segue la sua strada per raggiungerlo...
\n\nVero vero ma volevo sondare il terreno, da quando ho iniziato, nel '71, a quello che i giovani ritengono piu' valido nel 2011. Si è capovolto tutto, o quasi, ma, se tornassi indietro, rifarei tutta l'atmosfera anni '70, con le panchine occupate anche in inverno.
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14/dic/2011, 22:10

MAX62 ha scritto:
sasix79 ha scritto:studiare da autodidatta a volte può essere bellissimo, studiare con un buon maestro a volte può essere utilissimo. Quindi a mio avviso non è che un modo è errato e l'altro è giusto. Dipende da tante cose, dal talento che uno ha, dalla voglia ecc.ecc. Uno può pure arrivare a suonare come Paul Gilbert (magari) da autodidatta, però forse non conoscerà nulla di teoria; io sono autodidatta, mi ritengo un chitarrista "sufficente", però ho delle pecche e delle mancanze che un insegnante sicuramente mi avrebbe aiutato a colmare; ora per come la vede MAX62, ovvero imbracciare la chitarra, suonare e godersela va benissimo il discorso che fa, magari per altri, ad esempio onlyibanez, il suonare è qualcosa di diverso, ovvero si, la passione ecc.ecc. ma magari ci sono altre cose che per loro contano, come capire quello che si fa, studiare il solfeggio, magari hanno una visione più "professionale" e meno "amatoriale" (passatemi i termini) della chitarra. Io stesso, non contento, mi sono messo a studiare vari libri di teoria musicale perchè amo la "materia" musica e mi piace capire il senso di determinate cose; sul lato tecnico sto cercando di migliorare lo sweep, i legati e il tapping, magari con un buon insegnante ora sarei più disinvolto con queste tecniche... insomma, ognuno di noi ha un obiettivo in testa, e ognuno segue la sua strada per raggiungerlo...
\n\nVero vero ma volevo sondare il terreno, da quando ho iniziato, nel '71, a quello che i giovani ritengono piu' valido nel 2011. Si è capovolto tutto, o quasi, ma, se tornassi indietro, rifarei tutta l'atmosfera anni '70, con le panchine occupate anche in inverno.
\n\nMax, negli anni '70 suonare (qualsiasi strumento) era un "lusso" che pochi potevano permettersi: mancavano i negozi di strumenti musicali, di libri... non c'erano insegnanti... e laddove si trovavano queste cose, costavano parecchio, troppo!\nQuindi penso fosse normale ritrovarsi in compagnia di amici, a suonare e imparare da autodidatta.\nMa poi cosa vuol dire "autodidatta"? Se ci penso bene, anch' io agli inizi non presi lezioni di chitarra, ma tutto quello che ho imparato, qua e là dagli amici, lo debbo "esclusivamente" a loro! Io ci ho messo la voglia, la tenacia, ma se non ci fosse stato qualche amico a spiegarmi (ad esempio) come si impugna la chitarra e a quali note corrispondono le corde, per dire 2 cose banali, con tutta la mia buona volontà, non ci sarei mai arrivato da solo! Per non parlare del resto...\nPosso affermare tranquillamente di considerare un pò tutte le persone che ho incontrato, dei miei Maestri, da ognuno ho imparato qualcosa... e spero non sia finita: la musica è come l' universo, non ha limiti!\nIn ultimo, vorrei dire che mi trovo d' accordo con il messaggio di Clipping (che non riporto perchè lungo).\nKeep on good play
[b]chitarre[/b]: Eko E 20 (acus. elettr.) -Yamaha EG 112 (pu " '59" + "JB") -Washburn X-30 (pu " Jazz" + "Custom custom")\n[b]effetti [/b]: Digitech RP 80\n[b]drum machine[/b]: Zoom Rhythmtrack RT 223\n[b]ampli[/b]: Hughes & Kettner Edition Blu 30-R\n[b]2 coriste[/b]: Asia e Stella (le mie 2 gatte)
fab_io
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14/dic/2011, 22:35

fab_io ha scritto:io non sono a sfavore dei maestri...quelli che sanno insegnare però :-P \ndella serie: esistono tanti percorsi per obiettivi diversi\necco i 3 più gettonati:\nimparare ad accompagnare le canzoni \nchitarra elettrica\nchitarra classica\nspesso (quindi attenti!) un insegnante di classica insegna anche elettrica...o viceversa :cry: \ncon un buon insegnante invece si può diventare più bravi in breve tempo ;)
\n\nriporto il mio pensiero (rimasto qualche pagina più indietro)\nche trovo in linea con quanto scrive clipping e quasi tutti gli altri, compresi i veterani del forum...only, sasix ecc\ncomprendo quanto scrive max perchè ho iniziato anch'io da autodidatta in un contesto senza mezzi (dove contava orecchio e attitudine)\nma io consiglio un buon insegnante...\n@ clipping: mi fa tristezza un chitarrista pseudo-rock o pseudo-blues che suona con lo spartito davanti \nperò distinguo tra suonare e studiare...in fase di studio si prendono appunti, si intavola, si analizza ecc... ma quando si suona non si legge!!\ndistinguo anche tra intavolatura e spartito (pentagramma) come tu stesso affermi è "una cosa in più" ...sicuramente utile...\n\nho imparato molti brani classici (senza averli mai ascoltati prima) dallo spartito\n\nnon ho mai imparato un assolo (canzone) rock o blues senza averlo ascoltato prima (anche avendo lo spartito)\n\nconclusione: \nla "classica" si impara con la lettura musicale e, obbligatoriamente, con un buon maestro\nl'"elettrica" con dischi, tanto orecchio e, possibilmente, con un buon maestro
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15/dic/2011, 13:51

OGGETTIVAMENTE uno stesso chitarrista, con passione, talento e quello che vi pare, suonerà meglio con un maestro piuttosto che autodidatta. \n\nImparare da un maestro E' MEGLIO che imparare da soli.
[color=#000080]Chitarre[/color]: Les Paul Custom Ebony Epiphone [Seymour Duncan JB/Alnico Pro II splittati], Cort acustica.\n[color=#FFBF00]Amplificatore[/color]: Peavey Classic 30.\n[color=#FF0000]Effetti[/color]: Zoom G1Next, Ibanez TS9.\n\n\nVENDO: Fender Frontman 212r http://www.mercatinomusicale.com/mm/a_vendo-fender-frontman-212r_id2442290.html
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